Con l’ennesima, meravigliosa vittoria di una serie di finale scudetto pressoché perfetta, la Virtus Segafredo Bologna è Campione d’Italia per la 16° volta, riportando il tricolore sulla sponda bianconera di Bologna vent’anni dopo l’ultima volta.
Un trionfo collettivo che parte da lontano, di una squadra e una società da sempre abituate a vincere ma che, negli ultimi vent’anni, ha dovuto anche imparare a perdere. A digerire il sapore della sconfitta, la delusione di una retrocessione. Addirittura, la paura di non tornare a certi livelli. Dunque, lo sforzo per rialzarsi, il coraggio di non arrendersi, l’orgoglio di lottare: per la promozione in Serie A, per il ritorno in Europa e, oggi, per il titolo di Campione d’Italia.
Un percorso che ricalca fedelmente quelli che sono i valori ed i principi di Macron, che l’accompagna orgogliosamente da dieci anni a questa parte.
L’estasi sportiva che ha determinato il netto successo della serie Scudetto, poi, completa il concetto di Macron Hero: passione e lavoro, talento ed abnegazione, costanza e creatività. Sacrificio individuale e forza di gruppo.
Ed è per tutte queste qualità che, al di là della comunanza cittadina, della partnership forte e longeva e del sincero rapporto di amicizia che ci lega, il trionfo della Virtus Segafredo Bologna si può davvero definire “una vittoria Macron”.
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