Inizialmente con uno stage formativo che, dopo pochi mesi, si è trasformato in un apprendistato. Originario degli Stati Uniti e arrivato in Italia da poco più di due anni e mezzo, l’idea iniziale era fare un’esperienza temporanea, ma il percorso in azienda lo ha portato a rimanere e crescere all’interno del team.
Un ingresso internazionale e variegato
“La mia esperienza è iniziata senza un ruolo definito. All’inizio aiutavo con le zone Spagna e Portogallo, supportando i Territory Manager e occupandomi di traduzioni di documenti e contratti tra inglese, spagnolo e italiano. Mi sono anche occupato di organizzazione interna per i clienti, meeting e viaggi aziendali.”
Il primo approccio al lavoro è stato quindi variegato, permettendo a Massimo di conoscere i processi aziendali e di costruire relazioni con colleghi e manager internazionali.
Esperienza sul campo: il meeting di Valencia
Uno dei momenti più significativi è stata la partecipazione al Macron Sports Hub Meeting di Valencia, durante il quale sono stati accompagnati circa 40 manager provenienti da diverse parti del mondo – America, Australia, Sudafrica – in una full immersion sul mercato spagnolo.
“Abbiamo visitato, in tre giorni, quasi 9 tra Sports Hub e store multimarca e 5 club, per mostrare la struttura e le potenzialità del nostro mercato. È stato tanto lavoro, con poco sonno, ma molto divertente e formativo. Mi ha dato una visione completa, non solo commerciale, ma anche delle persone che operano sul territorio.”
Questa esperienza ha permesso a Massimo di confrontarsi direttamente con diversi modelli di store, dalla personalizzazione elevata delle grandi strutture alle realtà più piccole, rafforzando la sua conoscenza del business internazionale di Macron.
Un’esperienza che apre prospettive
L’ingresso in Macron ha permesso a Massimo di scoprire un ambiente internazionale, dinamico e stimolante, dove il lavoro quotidiano va oltre le singole mansioni e offre l’opportunità di confrontarsi con realtà diverse.
“È un’esperienza intensa, ma incredibilmente formativa. Ti prepara a vedere il business da più prospettive e a costruire relazioni concrete con persone e mercati diversi. E allo stesso tempo ti fa capire che c’è sempre da imparare e crescere.”
Un percorso che conferma come in Macron l’internazionalità, lo spirito di adattamento e la condivisione – dentro e fuori dal lavoro – siano parte integrante della crescita professionale, offrendo a chi entra l’occasione di mettersi in gioco e fare la differenza.
Integrazione culturale: adattarsi e sentirsi parte del contesto
Arrivare in Italia da un altro paese può rappresentare una sfida, ma per Massimo il percorso di integrazione è stato naturale e progressivo.
“Mi considero una persona molto adattiva, vado con il flusso. Il fatto di aver vissuto prima in Spagna mi ha aiutato: non è stato uno shock culturale forte. Ho avuto il tempo di imparare la lingua, conoscere le abitudini e costruire relazioni anche fuori dal lavoro.”
Un elemento fondamentale è stato proprio il contatto con la vita quotidiana: studiare italiano, creare amicizie e inserirsi nel contesto locale hanno facilitato l’integrazione.
“Fare amicizie anche fuori da Macron, entrare in una squadra, conoscere persone, sono tutte cose che ti aiutano davvero a sentirti parte di quello che ti circonda.”
Lo sport come linguaggio universale
Lo sport ha avuto un ruolo centrale sia nella vita personale sia nel percorso di integrazione di Massimo.
“Ho sempre giocato a calcio. In Spagna mi sono avvicinato anche alla pallavolo, mentre in Italia sono tornato al calcio. Quando sono entrato in Macron, ho iniziato subito a giocare con i colleghi: è stato uno dei modi più semplici e naturali per conoscere le persone.”
Ancor prima del suo primo giorno in azienda, Massimo aveva già iniziato a creare relazioni partecipando a iniziative informali legate alla vita aziendale con i colleghi. Un primo passo che ha reso l’ingresso ancora più immediato.
“Oggi giochiamo insieme anche fuori dal lavoro, partecipiamo a tornei e momenti sportivi. Questo crea un legame diverso, più diretto.”
Team building e relazioni oltre l’ufficio
L’esperienza in Macron si estende oltre l’ambiente lavorativo, grazie a momenti di condivisione che rafforzano lo spirito di squadra.
“Le attività fuori dal lavoro fanno davvero la differenza. Anche semplicemente andare insieme a vedere un evento sportivo o trascorrere del tempo insieme nel weekend crea un rapporto più stretto con i colleghi.”
Secondo Massimo, lo sport diventa un’occasione di connessione anche per chi non lo vive in modo agonistico.
“Anche se non sei uno sportivo o non segui una disciplina, sono momenti che ti permettono di stare insieme, divertirti e costruire relazioni. Questo poi si riflette anche nel lavoro quotidiano.”
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